Zone erogene femminili: Facciamo un po’ di chiarezza

Ne abbiamo già parlato in altri post, ma ogni tanto è cosa buona fare una ripassatina a certe nozioni sessuali. Parliamo di zone erogene femminili: quelle aree particolarmente sensibili che se stimolate nella maniera giusta possono provocare piacere e il tanto famigerato orgasmo femminile.

Zone erogene femminili: Facciamo un po di chiarezza

Zone erogene femminili: Meglio darsi una ripassata...

Molti sono soliti pensare che quando si parla di zone erogene femminili s’intendano solo quelle genitali. Se parliamo di uomini la risposta potrebbe essere esatta, ma nella sessualità tutto cambia o per meglio dire si amplia: se le principali sono quelle genitali, vi sono però anche altre zone erotiche comuni come il seno (nello specifico i capezzoli), l’ombelico, le caviglie, ect.

Le zone erogene femminili non sono uguali per tutte e di conseguenza risulteranno differenti le modalità di stimolazione: molto dipende dalla disponibilità e dalla tipologia di recettori sensoriali presenti in determinate parti del corpo. Infatti questa differenza influenza il tipo di stimolazione adatto a quella determinata zona. Alcune parti del corpo preferiscono la pressione, altre un movimento di sfregamento tra tessuti. Quindi bisogna imparare a conoscere queste differenze per poter far godere appieno una donna del proprio piacere sessuale.

Resta essenziale ricordare come la mente influenzi l’eccitazione e il desiderio sessuale delle donne. Ci sono capacità e condizioni del nostro cervello che vanno allenate, coltivate e stimolate per rendere ottimale la nostra vita sessuale. Un passaggio fondamentale in questo cammino è sperimentare sul proprio corpo quali zone provocano piacere o meno; capire le proprie preferenze esplorando parti del corpo conosciute e misconosciute. Sapendo che le potenzialità del piacere sono infinite.

Ecco una rapida descrizione delle zone erotiche femminili

  • Forse la più famosa è il clitoride, considerato l’omologo del glande maschile. Questa zona ha circa 8.000 terminazioni nervose (quasi il doppio del glande maschile) e può essere considerata la principale zona erotica femminile. Il clitoride può essere considerato il principale “bottone” del piacere sessuale femminile e fautore della maggior parte degli orgasmi femminili. La sua stimolazione può avvenire attraverso una stimolazione esterna (ad esempio con le dita, ma lasciano ad ognuno la propria personale fantasia e sperimentazione) ma le possibilità non finiscono qui. Infatti, il clitoride ha due radici che s’innervano all’interno del corpo che con due radici erettili circondano la vagina. Quindi anche durante la penetrazione viene stimolato indirettamente anche il clitoride.

Zone erogene femminili: Facciamo un po di chiarezza

Il principale bottone del piacere sessuale femminile...

  • Le fantasie generate dalla nostra mente hanno un ruolo cruciale nella sessualità femminile. Contribuiscono all’eccitazione, danno forma all’identità sessuale e rivitalizzano la creatività e la sperimentazione nella nostra sessualità. Inoltre, rinnovare le fantasie sessuali aiuta a non cadere nella monotonia quotidiana della sessualità, zona grigia davvero pericolosa. Inoltre, il cervello reagisce in maniera positiva al nuovo, galvanizzando la fantasia e l’immaginazione. E’ utile fermarsi ogni tanto (bastano pochi minuti al giorno) chiudere gli occhi e stimolare il nostro pensiero, allo stesso modo si possono utilizzare anche libri e film erotici o magari qualche ricordo personale. La sensibilità della donna farà tutto il resto…

Zone erogene femminili: Facciamo un po di chiarezza

Fantasticare aiuta la sessualità...

  • Croce e delizia delle donne (ma specie degli uomini) è il famigerato punto G. Se ne raccontano di tutti i colori su questo “punto”: un giorno esiste, un altro è scomparso e nessun satellite maschile riesce a trovarne le coordinate. Le ultime ricerche affermano che tutte le donne hanno il punto G: alcune ne amano la stimolazione altre preferiscono non essere toccate in quel punto, altre ancora non hanno capito bene come fare. Anche nella stimolazione c’è differenza: c’è chi ama le pressioni, chi invece preferisce gli sfregamenti. Consiglio: per stimolare il punto G è buona cosa fare delle piccole pressioni con movimenti su e giù o circolari della zona interessata. Ma per godere appieno di questa stimolazione, la donna deve essere già molto eccitata; quindi evitate di cominciare un rapporto con questa stimolazione, potrebbe avere un risultato inverso rispetto al piacere che si vorrebbe procurare.

Zone erogene femminili: Facciamo un po di chiarezza

Il punto G è la sua stimolazione...

  • Oltre al Punto G, è di ultima scoperta un nuovo punto del piacere sessuale, il PS spot. Si tratta di un tessuto erettile (per la precisione una spugna perineale) che è situata tra le pareti dell’ano e della vagina. Questa zona si gonfia una volta eccitate. Molti sostengono che si tratti della stessa zona in cui si proietta la prostata maschile. La sua stimolazione può avvenire sia dalla vagina che dall’ano, con le dita o con la penetrazione vera e propria. Anche l’uomo potrebbe ritenere piacevole questa stimolazione (chissà?!?): fatta con piccole pressioni e strofinii rivolti verso l’interno del corpo, in questa maniera gli orgasmi maschili risulteranno più intensi.

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Il nuovo punto del piacere sessuale..si entra dalla porta di servizio

  • Avere una buona autostima aiuta a vivere meglio il sesso. Ogni donna dovrebbe essere consapevole della propria femminilità e sentirsi bene con il proprio corpo. Essere consapevoli della propria sessualità aiuta a lasciarsi andare al piacere, aumentando il piacere stesso. L’autostima può essere migliorata, scoprendo le infinite fonti di piacere sessuale esistenti (migliora la tua autostima sessuale).

Zone erogene femminili: Facciamo un po di chiarezza

Per vivere al meglio la propria sessualità bisogna coltivare la propria autostima

  • Il nome non suona nuovo, ma nessuno sa a cosa possa servire nella sessualità. Di cosa stiamo parlando? Del Perineo (zona riccamente innervata), la zona che circonda l’ano e che si estende fino alla vagina nelle donne e fino ai testicoli nell’uomo. Consiglio: il perineo può essere stimolato con pressioni e piccoli massaggi. Per l’uomo, questo massaggio può essere molto piacevole perché i movimenti possono interessare indirettamente la prostata. La zona può essere stimolata con le dita, carezze e variando le modalità di stimolazione.

Zone erogene femminili: Facciamo un po di chiarezza

Il perineo una zona erotica sia maschile che femminile

  • Anche la pelle deve essere considerata una zona erogena. In realtà, per le donne può essere considerata la zona erotica più estesa. La stimolazione può avvenire attraverso un’ampia gamma di stimolazioni e sensazioni differenti: massaggi, morsi, carezze, sculacciate (il famoso Spanking) chi più ne ha più ne metta. Zone particolarmente sensibili sono i capezzoli, i fianchi e le natiche e tutti gli incavi (collo, ascelle, parte interna dietro ginocchio).

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Per una donna la pelle può essere considerata la più ampia zona erogena...

  • Il Desiderio è fortemente legato al piacere. Il loro legame li nutre e li migliora: più si desidera più si prova piacere. Per la serie: l’appetito vien mangiando.

Zone erogene femminili: Facciamo un po di chiarezza

Desiderio e piacere. Piacere e desiderio...

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