Sessualità: Parliamo del sexting

E’ un fenomeno in ascesa che comincia a preoccupare genitori e professionisti del mestiere psico socio-sanitario. Stiamo parlando del Sexting, la tendenza di inviarsi attraverso mms e il web, foto senza veli e condividere contenuti “hot” sulla rete.

Sessualità: Parliamo del sexting

Il sexting un fenomeno in ascesa tra gli adolescenti

Una ricerca condotta su mille studenti del Texas e pubblicata dalla rivista Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine ha cercato di inquadrare questa nuova tendenza sessuale, mettendo in evidenza come sia un comportamento tipico dei ragazzi giovani di razza bianca, con entrambi i genitori e un reddito familiare sopra la media.

I dati mettono in evidenza come tra coloro che hanno inviato le proprie immagini sexy:

  • il 77% delle ragazze (14-19 anni) hanno anche avuto un rapporto sessuale completo; questa percentuale sale al 82% nel caso di ragazzi.
  • Una precedente analisi americana del fenomeno aveva limitato il fenomeno all’1% degli adolescenti e al 7% per chi le aveva ricevute.
  • Da questi dati emerge un incremento vertiginoso della precocità sessuale.

La domanda nasce spontanea: dobbiamo preoccuparci?!?

Non esiste una risposta precisa, bisogna capire che ogni azione può avere conseguenze pericolose o essere vissuta con una certa normalità.

Sessualità: Parliamo del sexting

Lecita la preoccupazione?!?

Ad esempio, un insieme di ricerche italiane ha dimostrato come nella fascia d’età tra 14-19 anni meno del 30% dei ragazzi ha avuto rapporti sessuali. In queste ricerche si afferma che chi usa il sexting ha rapporti sessuali in due casi su tre.

La precocità dei rapporti sessuali non deve però essere vista come un dato negativo in maniera assoluta. La sessualità si evolve, cambiando anche le tendenze e di conseguenza anche il sexting può essere visto come un’evoluzione del sesso per le nuove generazioni, che anticipa la maturità sessuale (alcuni studi ipotizzano anche che questo abbia a che fare con la comparsa sempre più anticipata negli ultimi anni del menarca nelle bambine).

Ma se rientra all’interno di un epigenetico sviluppo evolutivo della sessualità moderna, perché crea stupore e in più casi preoccupazione?

I vari studi collegano il sexting ad alcuni rischi. Ad esempio, Il 56% delle ragazze che fanno utilizzo del sexting ha avuto più di un partner sessuale nell’anno precedente, contro il 35% di quelle che non applicano questa tendenza. Tra le prime inoltre è anche più diffuso l’uso di alcol o altre droghe prima del rapporto sessuale (40 contro 27%), mentre tra i ragazzi solo quelli che hanno inviato foto hard hanno tenuto comportamenti sessuali più promiscui o assunto droghe o alcol.

Quindi le preoccupazioni non sono del tutto fuori luogo. E cosa devono fare i genitori? Che consigli dare ai genitori che scoprono che la propria figlia/o fanno sexting. Attaccare non serve a nulla, parlare e cercare di comprendere perché si senta di fare questo, è una cosa difficile ma è la scelta giusta. Sembra difficile a dirsi ma potrebbe essere una normale tendenza sessuale nelle giovani generazioni: la sessualità è parte naturale del loro sviluppo e semplicemente oggi viene anticipata, come tanti altri aspetti della loro crescita.

Certo accettare questa scelta da parte del proprio figlio non è una cosa semplice, anche perché i motivi di preoccupazione sono tanti. Il rischio è che le foto finiscano nelle mani sbagliate (ad esempio pedofili) o che abbiano ampio risalto sulla rete, non è la prima volta che un fidanzato innamorato e abbandonato si vendica in questa maniera.

Se in Italia inviarsi questo tipo di foto hot non è reato, negli Stati Uniti e in Australia è ben diverso, inviare foto del genere è un reato, indipendentemente dall’età di chi invia. Uno studio americano ha calcolato come tra le immagini pedo-pornografiche finite in mano alle forze dell’ordine, ben 3.500 erano state inviate da adolescenti.

Sessualità: Parliamo del sexting

Il sexting è un reato negli Stati Uniti e in Australia

Quindi il dilemma tra educazione sessuale e pericolo sessuale esiste davvero e non è di facile risoluzione. E voi che ne pensate?!?

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