Sessualità femminile: I segreti del punto G

Sul punto G le opinioni non coincidono ancora: per alcuni sarebbe la spugna uretrale, un tessuto erettile che coinvolge anche la parte interna del clitoride e varie terminazioni nervose che possono essere stimolate attraverso la parete anteriore della vagina, per altri sarebbe da identificare con la prostata femminile. Una cosa è certa non sarebbe un unico punto. Forse non serve sapere con precisione dove si trovi, forse basta conoscere la zona sensibile e saperla toccare nella maniera giusta.

Sessualità femminile: I segreti del punto G

Non tute le donne amano la stimolazione del punto G...Ma tutte lo conosco davvero?!?

Tutte o quasi le donne hanno il punto G. Ma non è detto che la stimolazione del punto G piaccia a tutte: alcune donne amano la stimolazione di questo punto, ad altre non piace minimamente, altre non amano la sua stimolazione perché hanno la sensazione di dover urinare. Non ci sono regole assolute, ogni donna ha il suo personale gusto sessuale.

Per trovare il punto G ci sono dei metodi migliori. Bisogna sapere che il classico rapporto eterosessuale pene-vagina non è il modo migliore per trovare/stimolare il punto G. Alcune volte è molto meglio utilizzare le dita (o un sex toy adatto, clicca qui per saperne di più). Un modo per arrivare al punto G è la masturbazione con le mani.

La donna deve imparare a rilassarsi e scoprire dove alberghi il tasto del piacere femminile, allontanati i pensieri negativi, messi da parte i limiti di tempo ogni donna deve solo respirare e rilassarsi. Il piacere arriverà.

  • Stesa sulla schiena, con le gambe piegate può stimolare il clitoride con le mani e il vibratore. In questa maniera riscalderà il suo piacere, per poi passare alle parti interne, ma solo dopo essersi eccitata. Lo stato di eccitazione gonfierà leggermente la zona dove si trova il punto G.

Sessualità femminile: I segreti del punto G

La masturbazione può essere un buon modo per "trovare" il punto G

  • La stimolazione diretta del punto G avviene con uno o più dita (nello stesso tempo puoi stimolare il clitoride). Le dita vanno piegate in maniera tale da toccare la parte interiore della vagina, fino ad incontrare un tessuto diverso dalle altre parti lisce, un po’ rugoso come avesse delle creste. Ecco il punto G…

Ma quale sarebbe il modo migliore di stimolare il punto G? Ecco qui inizia la parte divertente, ogni donna può provare ad esercitare pressione, tocco o forza desiderata. Non esiste una maniera migliore di un’altra, ma proviamo a suggerirne tre.

  • Un gentile solletico. Delicatamente con le dita, come se stessi facendo un po’ solletico.

Sessualità femminile: I segreti del punto G

La stimolazione del punto G può essere fatta con una o più dita...

  • Un richiamo con le dita. Muovere le dita come se stessi chiamando con un cenno una persona, facendo un gesto del tipo: vieni qui…
  • Suonare un campanello. Con un tocco suona il campanello del piacere. La cosa più importante è focalizzarsi su quello che il proprio percepisce e sulle sensazioni.

Una volta trovato, il punto G può essere raggiunto in varie posizioni.

  • Se si è da sole, la posizione migliore è sdraiati sulla schiena per raggiungere meglio la parete interna della vagina con la stimolazione delle dita. Rilassarsi è la cosa più importante, alternando anche respiri molto lenti.
  • Se invece si è in dolce compagnia, per stimolare al meglio il punto G vi sono alcune posizioni migliori. Ad esempio, è consigliata una variante del missionario con gambe piegate contro il petto del compagno o appoggiate alle spalle del partner. Allo stesso modo anche l’Amazzone e l’Amazzone al contrario possono essere un buon modo per raggiungere il punto G (vuoi conoscere altre posizioni sessuali, clicca qui). Kamasutra e istruzioni a parte, non esiste una posizione perfetta per raggiungere il punto G (a riguardo vi consiglio di leggere il post sulla Posizione SalvaOrgasmoclicca qui). Prova diverse posizioni per capire quale si accorda meglio al tuo punto G, alla tua  mente e soprattutto a te stessa.

E se invece una donna non trova il suo punto G?!? Di solito vuol dire che non lo sente o forse semplicemente non lo riconosce. L’errore sta nel cercare un bottone magico che azioni il piacere, ma bisogna avere delle aspettative realistiche e sapere che  alcune donne sono più sensibili di altre alla stimolazione del punto G.

Inoltre non a tutte le donne piace la stimolazione del punto G. Molte donne quando stimolano il loro punto G sentono la sensazione di dover urinare. Nessun allarme, questo è un buon segnale perché si è centrato il punto G. Una volta trovato bisogna solo rilassarsi, respirare in maniera profonda e aprirsi alla stimolazione. La sensazione di dove urinare svanirà e lascerà il posto a onde di piacevoli sensazioni.

Altre donne invece sono preoccupate dal fatto di non raggiungere l’orgasmo stimolando il punto G. Nessuna ansia da prestazione. Non si è obbligati a raggiungere l’orgasmo al primo tentativo, l’unica cosa davvero importante è essere pronta ad esplorare la propria sessualità. Se poi non dovesse piacere, non fa nulla, il piacere è un fattore soggettivo e non deve divenire un’ossessione. Anche il punto G e le risposte alla sua stimolazione si differenziano da donna a donna. La sessualità non deve creare stress o ansia ma solo rilassare.

Vuoi imparare a stimolare il punto G, clicca qui. Ti spieghiamo come fare…

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