Mettiamo una sera…

Quante volte ci siamo chiesti come sarebbe andata una determinata cosa se avessimo agito diversamente; capita nella vita di ogni singolo individuo di avere rimorsi per qualcosa che sarebbe potuta andare diversamente ed invece… Mettiamo un sera, si decide di uscire e andare a spasso per locali, si beve giusto un po’ (quanto basta per sentirsi bene senza mai esagerare), si parla con gente nuova, si ride con gente simpatica; e poi in quel preciso momento, lei si materializza tra la folla, lei: alta come un colonna di marmo, mora come la liquirizia, occhi neri come la pece, denti bianchi come il latte,

Mettiamo una sera...

corpo perfetto…in poche parole, il tuo prototipo di donna. Inaspettatamente si avvicina a te e comincia parlare; penserai …oggi mi butta proprio bene, è il mio giorno fortunato…”; il parlare si fa sempre più serrato, i sorrisi divengono fragorose risate, gli sguardi mostrano un’intesa che non ti aspettavi…poi, la sorprendente richiesta, la domanda che ogni uomo vorrebbe sentirsi fare dalla donna dei suoi sogni “andiamo in un posto più tranquillo”. Il cuore comincia a batterti ad una velocità fuori dal comune, il sangue pompa come mai nelle vene. Saluti frettolosamente gli amici, lo scambio di  sorrisi e di occhiate non lascia spazio ad erronee intese, se potessero ti darebbero una pacca sulle spalle e ti direbbero “bravo bravo, stasera non torni solo a casa, e meno male che non volevi neanche uscire”...Esci dal locale, la scorti in auto come fosse una diva, le apri persino lo sportello, sali in auto e vai; imbocchi una prima strada, una seconda e via. Le abitazioni lasciano spazio ad un territorio sempre più simile alla periferia e mentre la discussione vaga tra mille discorsi, lei ti chiede “ma ti fermi o devo tirare il freno a mano!?!”, e tu quasi sconcertato da tanta inusuale irriverenza “si si scusa, cercavo un bel posto”. Ti fermi, hai trovato il posto perfetto: vicino al mare, appartato quanto basta e il cielo stellato fa da cornice perfetta al contesto. Lei ti guarda, le parole sono sempre meno, gli sguardi non lasciano spazio al dubbio, stasera ti è andata proprio bene, tra pochi minuti sarai travolto dalla passione di questa splendida ed inaspettata creatura…ecco si avvicina, scatta il bacio: prima dolce e sussurrato, poi sempre più lungo e  passionale…le mani divengono esploratori di un nuovo mondo, i vestiti cominciano a volar via…la passione è senza freni, non vedi l’ora di fare meta e anche lei sembra pronta…poi la sua domanda “il preservativo?!?”… la tua sicurezza comincia a diminuire, il tuo battito cardiaco continua ad essere sparato a mille, ma la motivazione non è più l’eccitazione, ma la consapevolezza che la fantastica serata che si stava materializzando, sta svanendo e il motivo di questo è un dannato “pezzo di gomma”…provi a convincerla a farlo senza, ma lei non ne vuole sapere, insisti cercando di convincerla, ma comincia ad innervosirsi. La richiesta è chiara, senza preservativo non si fa nulla, la serata finisce li. La “diva” comincia a rivestirsi e tra un bottone e l’altro comincia a tastare sul suo cellulare; presagio di sventura; fa il numero di una sua amica e le chiede dov’è, poi senza tante parole e quasi irritata ti chiede “mi riporti indietro”. La magnifica serata si sta trasformando nella più grande debacle personale di tutti i tempi, la tua eccitazione è ormai scesa ai minimi termini, e mentre lei è già rivestita tu hai ancora i pantaloni scaduti, lei ti guarda e con un sorriso beffardo “ti fa caldo!?!”; sconcertato da quello che poteva essere ma non è stato, sbeffeggiato da una creatura che da musa sta diventando medusa accendi l’auto e vai, evitando ogni minimo sguardo perché il tuo imbarazzo non te lo permette. Arrivi al locale, da lontano noti una mano che si alza nel consueto modo di attirare l’attenzione; sono le sue amiche, accosti, lei scende; quasi sembra scappare da qualcosa che la infastidisce…saluta le sue amiche e a te pare quasi voglia nascondere le sue parole dandoti le spalle. Chissà cosa sta raccontando!?!, quale figura di m…. ti sta facendo fare, per quale razza d’imbranato sfigato stai passando…Poi quasi senza voltarsi sembra andar via. Ma quando sembra tutto finito si gira viene verso te, quasi quasi ricomincia a batterti il cuore…si appoggia al finestrino della tua auto e ti dice “andrà meglio la prossima volta, forse!!!”, poi scappa accompagnata da un sarcastico sorriso. Della serie quando pensi che vada male, stai attento potrebbe andare ancora peggio.

“…DRINNNNNNNN, DRINNNNNNNN, DRINNNNNNNN…”, la sveglia suona come ogni mattina, oggi però ha un suono più dolce del solito, quasi curativo; per fortuna, era solo un incubo: la ragazza non c’è, il locale neanche e i tuoi amici non avranno modo di “paracularti” per tutta la vita dell’occasione persa. Ma manca ancora una cosa, il preservativo che prima possibile comprerai. Sogno premonitore, chissà ma non corriamo il rischio.

Questo breve racconto di fantasia potrebbe accadere ad ognuno di voi, trovarsi con la donna dei vostri sogni, pronti all’azione e non avere il “giusto mezzo” per azionarvi, il preservativo.

“Comodo.it, il portale dei preservativi” ti ricorda come sul  portale Comodo.it potrai trovare un’ampia scelta di preservativi, di tutte le marche e tutte le tipologie, in poche parole per ogni esigenza, clicca qui e scopri il preservativo che fa al caso tuo.

Questa voce è stata pubblicata in Prodotti per il piacere sessuale femminile e non solo..., Sessualità: Le false credenze e l’atteggiamento mentale e contrassegnata con Mettia, preservativi. Contrassegna il permalink.